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sabato 10 agosto 2013

General Motors vede Tesla come una minaccia: è ufficiale

< "La storia è piena di grandi aziende che ignoravano l'innovazione lungo la loro strada, perchè non si sa dove possa essere interrotta".

General Motors spera che quelle parole, del vice presidente Steve Girksy quando la casa automobilistica ha iniziato a studiare la startup Tesla Motors, non diventino troppo profetiche.

Essi sono una chiara indicazione che le grandi case automobilistiche iniziano a preoccuparsi per l'avvio della casa di automobili elettriche, visto che il CEO di GM Dan Akerson indaga su come Tesla può influenzare l'attività dei 104 anni di GM.

Dan Akerson
Secondo Bloomberg, studiare Tesla è solo un modo con cui Akerson spera di cambiare la cultura di GM dopo le difficoltà finanziare del 2009.

La crisi economica mondiale e i grandi salvataggi necessari a seguito degli scossoni alle grandi case automobilistiche statunitensi, compiacendo i rivali d'oltreoceano, ha portato miglioramenti alle Big Three già evidenti, con qualità, prestazioni ed efficienza saliti inesorabilmente verso l'alto.


Diversi processi interni a GM sono avvenuti da quando Akerson ha preso le redini, ma migliorare il futuro della società significa migliorare anche i propri prodotti.
Dal punto di vista tecnologico il miglioramento più importante è lo sviluppo della Volt - la prossima generazione potrebbe arrivare nel 2015-16 secondo Akerson. La riduzione dei costi sarà un importante ostacolo da superare, con gli ingegneri che lavorano per tagliare fino a 10.000 $ dal costo di ogni vettura.

Chevrolet Volt
Mentre le vendite di Volt attualmente riducono un pò il margine per Tesla Model S, rumori su una berlina più compatta e accessibile di Tesla, evidenziano che GM non può permettere di sedersi. Anche quest'anno le vendite nel primo trimestre del Model S sono state superiori rispetto alle vendite Volt.

E' una auto che intriga GM, e senza dubbio un sacco di altre case automobilistiche.
Ai vecchi tempi avrebbe detto: 'E' un gruppo di batterie da notebook, non ti preoccupare, e bla, bla, bla', Girsky ha detto a Bloomberg, riferendosi a vecchi metodi di GM.

Ora però le cose sono diverse. "Non so se la Model S lavorerà o non lavorerà. So solo che se lo ignoriamo e diciamo che è un gruppo di batterie da notebook, poi la vergogna si abbatterà su di noi".

Il Sottotitolo? La moderna GM probabilmente non avrebbe demolito centinaia di esemplari del suo veicolo più innovativo. Con Tesla Motors in giro, semplicemente non può più permetterselo.>

La verità è sempre un po' scomoda. Le oltre mille EV1 schiacciate nel 2003 sembrano dei morti viventi che resuscitano dal passato e macchiano ancora la fama di GM. Tanto che le vendite della Volt potrebbero essere più alte, ma probabilmente anche a causa di tale comportamento nel passato, i clienti non si fidano più ciecamente.

Inoltre, lo ripeto per chi non avesse letto gli altri post, non credo assolutamente ai costi esagerati di produzione della Volt e che "magicamente" da un giorno all'altro si riescano a tagliare 10.000 dollari. E' pur vero che le batterie al litio stanno calando di prezzo, ma la Volt possiede circa 16 kwh di energia, se il loro costo di produzione dovesse dimezzarsi, porterebbe una riduzione di 3.000 dollari, gli altri 7.000 dove sono finiti?

Credo che gli alti costi siano più una giustificazione di GM al Governo americano per i soldi che ha prestato alle casa automobilistica, in nome del progetto innovativo e a basso impatto ambientale.

Fonte: Antony Ingram per Green Car Reports

Foto: GM

mercoledì 7 agosto 2013

Questione di buon senso

Quello che ci vuole adesso è un pò di buon senso. Oggi non parleremo di auto sofisticate, oggetto del desiderio, e marchi blasonati, ma di cosa vorrebbe veramente il pubblico che ambisce a guidare un veicolo elettrico, per motivi ambientali, economici o entrambi.

Bmw i3
Il 29 luglio è stata presentata contemporaneamente in tutto il mondo la Bmw i3, vettura completamente elettrica, con caratteristiche distintive, compreso il prezzo che parte da 36.200 euro. Dei tratti salienti ne sta parlando tutto il giornalismo automotive, a cui per il momento vi rimandiamo (almeno fino ad averla provata). Ma oggi si è tornato a parlare anche del modello sportivo superiore, la i8, e non possiamo più tirarci indietro dall'analizzare la questione.

Bmw i8
Il punto non è se i due modelli siano o no appetibili per un certo target di utenti, lo sono di certo! Quello che vorremmo discutere insieme a tutti gli interessati, è se sia giusto indirizzare  gli acquisti di auto elettriche in questa direzione.

L'auto elettrica è semplice per definizione, il motore ha poche parti in movimento, non ha il cambio, la frizione, la manutenzione è ai minimi termini. Certo le batterie complicano le cose, perchè al momento sono costose e ancora non del tutto affidabili. Ma questo non deve stravolgere il concetto.

L'utilizzo di una vettura elettrica come seconda auto in famiglia, sarebbe già perfetto con la tecnologia degli anni 90, lo abbiamo constatato nel post "parole e musica". I km percorribili sono largamente dimensionati per coprire il tragitto casa-lavoro, o per lo shopping, o qualsiasi altra cosa vogliate. Con batterie al piombo! Una automobile con queste batterie potrebbe fare 100 km e costare al pubblico una cifra compresa tra i 12.500 e i 15.000 euro.

Vi sembrano pochi 100 km? E' un falso problema, le case automobilistiche lo hanno instillato a piccole dosi nella testa dei giornalisti dagli anni 90, fino ad oggi. In realtà è il concetto stesso di mobilità elettrica che deve essere compreso fino in fondo. L'idea di una pompa di benzina sempre disponibile, e con tempi di rifornimento brevi deve essere modificata in nuove possibilità.


Una stazione di rifornimento tradizionale con colonnina di ricarica per auto elettriche
In un sistema diverso. Ci si reca al posto di lavoro, si parcheggia nel posto riservato per 6-8 ore, in questo tempo si ricarica l'auto, raddoppiando l'autonomia che si aveva la mattina prima di uscire di casa, 200 km. Idem la notte, nel garage domestico, o nel parcheggio condominiale la vettura viene ricaricata.

Questo concetto della carica "lenta" contrapposto a quello "veloce" della pompa di benzina, ha comunque i suoi lati positivi:
1. l'energia viene trasferita senza grossi picchi, e questo è un bene per la rete di distribuzione;
2. ricaricare con basse correnti è possibile anche da casa senza dover installare una centrale elettrica;
3. i tempi morti notturni o al lavoro diventano tempi produttivi.

Poi ci sono altre tecnologie che permettono cariche di "emergenza" o "necessarie" in tempi brevi, con caricabatterie veloci o sostituzione del pacco batteria. Ma questa deve restare una ulteriore possibilità, non la prassi. Altrimenti il sistema non è più semplice, i costi salgono e l'impatto ambientale ne risente anch'esso.

Il buon senso include inoltre che spostamenti piccolissimi possano essere compiuti a piedi, piccoli con la bici (tradizionale o a pedalata assistita), medi in autobus o metro, grandi col treno o altri mezzi ragionevoli. Qualora il percorso da compiere lo richieda, opteremo per un veicolo elettrico, sensato però.


Nissan e Renault hanno raggiunto 100.000 unità vendute in 18 mesi
In questo settore, marchi che da sempre costruiscono auto per tutti come Nissan e Renault, proponendo listini compresi tra i 21.600 e i 25.000 euro probabilmente si sono avvicinate di più all'obiettivo di un costo accessibile, ma dobbiamo considerare che nella loro offerta il noleggio delle batterie è a parte.

Non sono fossilizzato sull'utilizzo di batterie al piombo per i nostri veicoli elettrici, la tecnologia deve andare avanti e trovare quelle soluzioni che forniscano un buon compromesso tra prestazioni, costi e rispetto dell'ambiente.

Il motto di Henry Ford ripreso dalla casa automobilistica americana
Ma le soluzioni tecnologiche non devono passare da prodotti complessi e poco rispondenti ai criteri di scelta degli utenti. In un sondaggio fatto in Italia pochi mesi fa si chiedeva al pubblico se avrebbe acquistato una auto elettrica: i favorevoli si contavano al 70% purché il prezzo di acquisto stia sotto i 15.000 euro. Perchè un costruttore automobilistico ignora questi desideri? Non si venga a dire perchè lo sviluppo dell'auto elettrica è costoso, sappiamo ormai tutti che è una balla.

Direi che è più un deterrente a far cadere gli entusiasmi degli acquirenti, a riportare gli indecisi (quelli che la comprerebbero se...) verso le auto tradizionali, magari con dispositivo start-stop. Ebbene, svegliamoci! Le auto con start-stop saranno la norma da qui in avanti, quelle con sistemi ibridi cresceranno fino al 30% in meno tempo di quanto pensiate, e le elettriche avranno un ruolo finalmente degno di nota.

Foto: Bmw, Ford, Renault-Nissan, Shell

giovedì 1 agosto 2013

Bosch prevede in futuro più tipi di propulsione, più grande è il veicolo più grande l'elettrificazione

<Bosch delinea la visione della società sul futuro generale della tecnologia automobilistica, "efficiente e sempre più elettrico", e ha fornito uno schema del loro modo di vedere, per il quale stanno sviluppando prodotti per tendenze tecnologiche settoriali.

In generale, ha detto il dottor Bernd Bohr, presidente del gruppo Bosch Automotive, il ritmo di sviluppo procede sotto forma di elettrificazione della propulsione e automazione alla guida.
Bosch non crede che ci sia solo una soluzione di propulsione per il futuro, la maggior parte delle auto sulle strade del mondo sono ancora a benzina e gasolio, e le cose rimarranno così per il resto di questo decennio, Bohr ha osservato. Tuttavia, "lentamente ma inesorabilmente", il numero di alternative è in crescita.

Nel 2020 Bosch si aspetta di vedere le vendite di veicoli raggiungere circa 110 milioni di unità in tutto il mondo, con 12 milioni di queste con propulsore elettrico. Questa ultima cifra salirà gradualmente nel corso di questo decennio, con la curva di crescita che diventa sempre più ripida nel prossimo.

Pertanto, ha detto Bohr, Bosch si propone di sviluppare le batterie agli ioni di litio con almeno il doppio dell'autonomia sui veicoli elettrici e con metà costo per chilowattora.
"Questo è il modo migliore per promuovere l'acquisto di veicoli elettrici".

Con le politiche di tutto il mondo che stanno abbassando le emissioni e la richiesta di combustibile, lo standard più rigoroso di tutti è atteso in Europa nel 2020, Bohr ha dichiarato, con una media di emissioni di CO2 sul totale dei veicoli di 95 grammi per chilometro.

"Come può essere realizzato questo tecnicamente? Per dirla in poche parole: più grande è il veicolo, e più sarà richiesta l'elettrificazione".

In particolare, egli ha detto, che i propulsori delle vetture più piccole a benzina e diesel saranno così efficienti che le emissioni di questi veicoli saranno inferiori agli obiettivi di CO2 per il 2020, anche senza elettrificazione.

Il motore diesel raggiungerà tali risultati anche nel segmento delle compatte, ma il motore a benzina vi si avvicinerà. Al fine di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 in questa classe di veicoli, il motore a benzina richiederà una soluzione ibrida a basso costo, di base.

Anche con motori a combustione interna ottimizzati, i veicoli di grandi dimensioni non raggiungeranno gli obiettivi di CO2. Nel 2020, tali veicoli dovranno essere dotati di sistemi ibridi con prestazioni più elevate.

Bosch ha sviluppato adeguate soluzioni tecniche per ogni elemento dello scenario come parte del suo "programma in sette punti":

1. Entro il 2020, l'obiettivo è quello di ridurre il consumo di carburante dei motori diesel e benzina di ben il 20% rispetto ai livelli del 2012. Ciò avverrà con utilizzando una vasta gamma di tecnologie, tra cui la sovralimentazione dei motori più piccoli.

2. Automatizzare il cambio manuale, per esempio con la eClutch. La frizione elettrica sposta in folle quando il conducente non sta accelerando. Questo riduce il consumo di carburante di circa il 5%.

3. Migliorare il sistema start-stop per renderlo un assistente costante. Bosch utilizza anche la funzione di navigazione come sensore del mondo esterno. Il sistema di navigazione in grado di visualizzare in anteprima i limiti di velocità prossima e i terreni, consentendo al conducente di rilasciare il pedale del gas ben prima dei limiti di città o delle curve lungo la strada. Sulle autostrade questo può tradursi in un risparmio di carburante fino al 15% in condizioni di guida reali, dice Bosch.

4. I propulsori ibridi per il segmento mid-size. Bosch chiama la sua soluzione sistema di recupero di spinta, o BRS. E' un passo avanti rispetto al alla ruota libera, consentendo la frenata rigenerativa. Ciò si traduce in un risparmio di carburante fino al 7%.

5. La trazione ibrida idraulica per le autovetture. Si basa su un classico motore a combustione interna con componenti idraulici aggiuntivi e un accumulatore di pressione riempito di azoto. Questo sistema ibrido può supportare motori a benzina e diesel, nel caso non funzionassero in modo efficiente, ad esempio in accelerazione o nello stop-and-go nel traffico. In città il sistema può ridurre il consumo di carburante del 45%, e in condizioni normali la riduzione è in media del 30%.

6. I sistemi ibridi forti per veicol idi grandi dimensioni, che riducono il consumo di carburante fino al 25%.

7. Ibridi plug-in. Il consumo su benzina o diesel può essere ridotto del 50% durante il ciclo di funzionamento.

Non abbiamo ancora parlato della trazione puramente elettrica. Stiamo fornendo per la prima volta come soluzione completa la Fiat 500E. Allo stesso modo, il nostro sistema plu-in ibrido è al debutto nella Porsche Panamera.
Entro la fine del 2014, staremo già lavorando su 30 ordini relativi alla elettrificazione della propulsione. Mentre questi progetti non sono ancora destinati immediatamente al mercato di massa, stanno aprendo la strada a un mercato, anche psicologicamente.
Essi rappresentano un nuovo tipo di esperienza di guida, elettrico, silenzioso e confortevole. Questa esperienza è decisiva.

Per questo motivo, in un sondaggio del cliente finale fatto con Opel, lasciamo che la gente guidi i veicoli elettrici prima di fare loro domande. Una volta che i clienti hanno testato le vetture, la loro disponibilità ad acquistare aumenta con le dimensioni del veicolo. In particolare, i conducenti di veicoli di grandi dimensioni apprezzano la possibilità di guida puramente elettrica in città. Questo è un chiaro voto favorevole dell'ibrido plug-in, risultato compatibile con lo scenario sulla CO2 già descritto.
Le prescrizioni tecniche relative alle norme ambientali più severe, in particolare l'elettrificazione dei veicoli più grandi, sembrano essere proprio quello che vogliono i clienti. E questa è una buona cosa. Dopo tutto, non ci può essere guida elettrica senza clienti che sono disposti a pagare per essa.

A parte l'elettrificazione della propulsione, il dottor Rolf Bulander, Presidente dei Sistemi a Benzina Bosch, l'azienda vede potenziale anche l'utilizzo di propulsori a metano economici in tutte le classi di veicoli, tuttavia l'infrastruttura dovrebbe essere ampliata ulteriormente.

Bulander ha poi detto che i sistemi start-stop saranno installati nel 70% di tutte le nuove auto in Europa occidentale dal 2017. Il sistema di recupero spinta a 48V di Bosch (BRS) è migliore dello start-stop e un passo più vicino al mondo ibrido.

I BRS saranno impiegati nel segmento delle compatte, in cui la concorrenza sui prezzi è molto forte. I componenti elettrici BRS supportano il motore con una ulteriore potenza di 10 KW, ma la capacità della batteria è stata mantenuta bassa con solo uno 0,25 KWh aggiuntivo. Se i circuiti di bordo vanno a 48 volt, Bosch massimizza il recupero di energia tramite frenata rigenerativa. Dopo che la macchina ha frenato cinque volte, il sistema avrà ricaricato completamente la batteria agli ioni di litio, ha detto Bulander.>

Fonte: Bosch presse

Foto: Bosch

venerdì 26 luglio 2013

Oerlikon Graziano lancia la motorizzazione elettrica a 4 velocità

Una soluzione innovativa per una vasta gamma di applicazioni elettriche ed ibride, con aumento di efficienza del 15%


<Lo specialista in trasmissioni Oerlikon Graziano, una sezione della Oerlikon Segment Drive System, presenta la sua innovativa 4SED (4 Speed Electric Drive) per i clienti in tutta Europa.
Questa nuova e compatta trasmissione leggera vanta una maggiore efficienza, un avanzamento senza scatti, e un design scalabile che la rende adatta ad una vasta gamma di veicoli. "Questo è un concetto completamente nuovo di trasmissione che farà progredire lo sviluppo di veicoli elettrici", ha detto Heriberto Diarte, amministratore delegato della Segment Drive System.

Oerlikon Graziano, con oltre 20 anni di esperienza nella progettazione e produzione di propulsione elettrica ed ibrida, ha sviluppato la trasmissione 4SED prevedendo che il mercato ha bisogno di trasmissioni sempre più efficienti per i veicoli a basse o zero emissioni.

Il concetto di design meccanico è stato sviluppato dalla Oerlikon Graziano, mentre il sistema di comando del cambio è stato progettato nel Regno Unito dallo specialista in controller Vocis Driveline.
Il 4SED, sulla base dell'originale eDCT di Graziano, utilizza due motori di trazione in un propulsore molto compatto che fornisce quattro velocità per consentire un utilizzo più vicino al picco di efficienza - circa il 90 per cento. Il risultato è un miglioramento dell'efficienza complessiva fino al 15 per cento, che si traduce in maggiore autonomia o migliori prestazioni del veicolo. "Il design della scatola del cambio è molto semplice", dice Paolo Martelli, responsabile Oerlikon Graziano Automotive Performance.

"La configurazione unica della trasmissione utilizza due alberi di ingresso, ciascuno guidato da un proprio motore elettrico. I due motori che sostituiscono le frizioni gemelle e i sincronizzatori, consentono la preselezione della marcia successiva prima che la precedente sia disinserita, e si può sincronizzare la velocità dell'albero".

L'utilizzo dei motori di trazione permette anche un ridotto utilizzo di algoritmi software rispetto a un normale cambio automatizzato, e non essendoci idraulica, non vi è nessuna necessità di controllo della valvola. La tecnologia è scalabile per soddisfare una vasta gamma di veicoli, auto urbane elettriche, auto ad alte prestazioni, applicazioni ibride 4WD (4 ruote motrici), autobus e camion elettrici.

E' adatta anche per applicazioni con motori a 48V, e "consentendo significativi risparmi sui costi e riduzione dei rischi di alta tensione, il 4SED parla da sè", continua Martelli, "non ha bisogno di frizione, nè sincronizzatore ed è veramente innovativo".

Un minibus elettrico su base Mercedes Vito
Un prototipo è stato montato su un minibus elettrico Mercedes Vito ed è attualmente in giro da rinomati costruttori europei per mostrare le sue caratteristiche uniche. Il riscontro iniziale dei clienti è molto positivo: "Come prima dimostrazione sulla funzione del cambio è molto impressionante, non c'è alcun sensazione di interruzione di coppia e ruota liscio". "Questa trasmissione è perfettamente scalabile per le esigenze del cliente su piattaforme e richiesta di prestazioni diverse.

Maggiori dettagli su questo innovativo 4SED seguiranno al simposio CTI di Berlino in dicembre di quest'anno.>

Questa è una innovazione degna di nota. Se lo sviluppo di questa tecnologia non ha un costo eccessivo, l'aumento di efficienza del 15% porterebbe ad una richiesta inferiore di energia dalle batterie, diminuendo il costo complessivo dell'auto, oppure a parità di accumulatori permetterebbe una autonomia superiore di almeno il 15%.

Resta da vedere se lo stesso risultato si possa ottenere con altre vie: disegni diversi dei motori, software più affinati, riduzione delle masse, minori perdite nei rapporti di riduzione, ecc. In ogni caso lo sviluppo è da premiare, e probabilmente con l'unione di altre strategie porterà ad una maturazione del settore.

Fonte: Comunicato stampa Oerlikon Graziano

Foto: Mercedes eVito

domenica 21 luglio 2013

Renault Zoe: la prova

Alcuni giorni fa ho avuto modo di provare la Renault Zoe, auto completamente elettrica della casa francese su cui l'azienda ripone grandi aspettative. Il modello va a completare una gamma piuttosto articolata (siamo pur sempre agli albori del settore), composta dal quadriciclo a 2 posti Twizy, dal veicolo commerciale Kangoo ZE, dalla berlina Fluence ZE e appunto dalla city car Zoe. Tutti questi modelli hanno prezzi ancora alti in Italia, meno all'estero grazie ad incentivi dedicati alle auto elettriche, ma comunque in discesa a cui vanno aggiunti dai 50 ai 180 euro mensili circa per il noleggio delle batterie. Il costo di noleggio è in funzione del tipo di batteria, più piccola su Twizy, più grande sugli altri modelli, e dei km che si pensa di percorrere in un anno.

Renault non prevede in nessun modo l'acquisto dell'auto compresa la batteria, che quindi deve essere noleggiata per tutto il tempo che si manterrà la vettura. Abbiamo già accennato a questa proposta ma ci torneremo ancora.
Se volete fare un confronto con la vostra auto attuale o qualsiasi altra e vedere se la vettura più il noleggio batterie vi conviene, ho allegato un foglio di calcolo qui a destra che potete scaricarvi e modificare a piacere.

Stile esterno finalmente decente per le auto elettriche
La prova della Zoe è particolarmente semplice da fare, bisogna telefonare al numero verde di Renault 800-124830 e prenotare la vettura presso il concessionario a voi più vicino, lasciando i vostri recapiti mail e telefono. La Zoe a quel punto è in mani vostre per un giorno intero. Ovviamente dal concessionario dovete firmare alcuni fogli con la manleva in caso di danni, ecc. e mostrare la patente di guida che verrà fotocopiata.

L'auto esternamente si presenta bene, è piacevole, niente a che vedere con vari modelli presentati fino ad ora assolutamente non all'altezza. Lo stile è moderno e rivela lo sforzo della casa francese per far apprezzare l'auto elettrica da tutti i punti di vista.

Un addetto alle vendite della concessionaria mi chiede se conosco i veicoli elettrici, dopo poche parole capisce che ne so abbastanza, mi indica solo che la chiave elettronica è con sistema keyless, quindi si entra senza introdurre nessun sistema ma semplicemente tenendola in tasca, e così anche l'accensione del sistema di trazione avviene allo stesso modo, basta premere il tasto power sulla plancia. Mi viene anche consegnata una chiave elettronica Enel Drive per fare eventuali ricariche se dovessi averne bisogno: ho infatti comunicato che voglio testarla sui circuiti abituali che compio per lavorare (sono un agente di commercio), per un totale preventivato di 100-130 km.
Se volete vedere anche un bel sito internet e avere ulteriori informazioni su Zoe, lo trovate qui.

Il display-tachimetro della Zoe ad inizio prova
Dico subito che la concessionaria è organizzata bene, fuori dallo stabile nel parcheggio riservato ai clienti si trova una colonnina pubblica Enel. Idem nella concessionaria gemella a 35 km da questa, in pieno territorio che devo coprire. La situazione è per me molto buona, infatti in base ai giri dai clienti che farò la mattina se dovessi accorgermi che a pranzo la carica fosse a meno di metà, potrei sfruttare la concessionaria in zona per fare una carica parziale.

Fatte le prime considerazioni, entro e noto una buona disposizione dei comandi, un sistema multimediale moderno, il display-tachimetro di fronte a me è tutto fuorchè convenzionale, ma ben leggibile e segna 161,3 km all'inizio della prova. La ricarica non è stata completata al 100% e questo mi provoca un minimo di ansia visto che devo percorrere diversi chilometri, ma poi penso che in passato ho fatto percorsi impossibili con auto elettriche, non sarà un'impresa insormontabile. L'indicazione dei km restanti segna 124. L'aria condizionata è già su on e produce un flusso piacevole, abbastanza silenzioso e arriva nei punti giusti. Imposto la guida da subito su ECO, tanto è così che la guiderei tutti i giorni, è bene abituarsi subito.

Gli interni moderni e con i comandi ben impostati
Il cambio ha le classiche modalità da automatico, P per park, D guida avanti, R retromarcia e N folle (la mia Prius è identica, con in più una modalità B da utilizzare per un freno motore più marcato). Imposto la D col pedale sul freno, lascio e premo l'acceleratore (ci sono solo due pedali). La prima sensazione è buona, l'auto accelera discretamente anche in modalità ECO a risparmio energetico per cui non mi preoccupo assolutamente degli altri veicoli e vado.

Guardo le plastiche del cruscotto e della plancia, sono piacevoli al tatto e bene assemblate, il colore di questa versione che è quella intermedia chiamata INTENS è chiaro, una tendenza di tutte le auto più recenti.
A questo proposito annoto la prima sensazione negativa: la scelta di un colore chiaro sulla parte superiore della plancia è un grosso errore, infatti la giornata piena di sole lo colpisce provocando un fastidioso riflesso che va direttamente sul parabrezza e non facilita la guida. Al ritorno segnalo la cosa al concessionario che mi dice subito esistere la versione superiore ZEN con interni differenti e plancia in colore scuro.

Il display multimediale touch centrale con R-Link, le bocchette e i comandi del clima
Il blocco centrale con il display multimediale touch R-Link è strutturato bene, la dimensione è ampia, leggibile in quasi tutte le condizioni di luce, e sfruttabile in modo intuitivo come ha insegnato mamma Apple .

Il comando del volume è stato volutamente lasciato di tipo analogico, con manopola alla destra dello schermo, meglio, così è più pratico. Spengo la radio perchè voglio sentire altre cose e proseguo. Sotto il display centrale ci sono le bocchette e più sotto i comandi del clima, semplici, intuitivi anche essi e funzionali. Gli avvisi sonori assegnati ad alcune funzioni sono personalizzati, ad esempio le frecce hanno un effetto eco mai sentito prima.

A proposito di questo elemento centrale si vede che è avanzato rispetto al resto della plancia. Credo che la scelta di farlo così sia dal punto di vista estetico per dargli la giusta importanza, ma dal punto di vista funzionale esso avvicina le bocchette del clima in modo che i flussi arrivino prima e probabilmente influiscono positivamente sul consumo di energia dell'apparato, che è di tipo con pompa di calore come quello degli ultimi sistemi a split casalinghi.

L'abitacolo lato guidatore
Ascolto il rumore che viene prodotto in accelerazione, niente male anche se nella fascia 40-70 km/h per i miei gusti sarebbe preferibile un maggior silenzio (la Prius fa meglio in pura marcia elettrica). E' probabile comunque che sia un difetto di gioventù e negli esemplari in vendita venga corretto. Ci tengo a sottolineare comunque che stiamo parlando di piccolezze, se avete provato varie auto elettriche farete caso a questi dettagli, ma se provenite da una vettura a motore endotermico ed è la prima elettrica che provate vi sembrerà di stare dentro una camera anecoica: silenzio assoluto, gli unici rumori che si sentono sono i pneumatici (molto buoni), il vento e gli altri veicoli!

I sedili sono comodi, la sensazione al tatto è buona, manca un poco di appoggio laterale, le cinture sono chiare e di qualità. La posizione di guida è subito giusta, lo spazio abbondante, il volante è piuttosto centrato, i comandi sono a portata di mano, quelli della radio sono posizionati in un satellite dietro il volante in posto correttamente accessibile.

Il divanetto posteriore
Arrivato all'ora di pranzo, dopo aver percorso oltre 50 km dei quali il 90% in pianura e un 10% in collina, il display di fronte a me segna ancora una notevole autonomia, quindi non mi preoccupo di andare a cercare la colonnina (credo sia l'unica pubblica a disposizione nella zona dove sono al momento, in Valdarno).

La sensazione di una auto elettrica, e questa non fa eccezione anzi, mi soddisfa più di qualsiasi altra auto, quindi con questo stato di beatitudine proseguo e annotando la lista di clienti da visitare ancora faccio un rapido calcolo dei chilometri ulteriori che dovrei percorrere e vado. La velocità media fino a questo momento è identica a quella di tutti i giorni, 50-70 km/h a seconda se mi trovo in un centro abitato o su statale. Dove posso allungo anche a 80-85 km/h senza difficoltà, l'auto segue le mie richieste di potenza.

La tenuta di strada è notevole, il pacco batterie posto in basso tra i sedili posteriori contribuisce a dare stabilità, il feeling di guida è anch'esso di ottimo livello, complice lo sterzo leggero quanto basta e demoltiplicato bene.

Bagagliaio con cavo di ricarica in dotazione e kit gonfiaggio gomme
Il caricabatterie a bordo di Zoe è chiamato Caméléon e permette di collegarsi a più sistemi di ricarica senza che l'utente debba preoccuparsi di nulla. Una bella comodità. Così è possibile farlo da casa tramite presa al muro (che deve essere certificata da Renault, pena decadenza garanzie in caso di guasti) con tempi standard di circa 8-9 ore per il 100% di energia, oppure dalle colonnine pubbliche in circa metà tempo, o dalle nuove colonnine ad alta corrente per ristabilire l'80% di energia in circa mezz'ora (attualmente sono pochissime in Italia, forse nei prossimi mesi ne vedremo altre). Il connettore è di tipo Mennekes, uno dei migliori sul mercato a mio parere. 

Lo sportellino dietro il logo Renault cela la presa di ricarica
Con la diffusione delle elettriche sarà da vedere quale standard di ricarica avrà la meglio, ci sono tendenze americane, giapponesi ed in Europa un paio di varianti. Logico che per far crescere il settore anche avere un unico standard in tempi brevi sarebbe auspicabile.

Il vano motore della Zoe incorpora il sistema di trazione, con motore e centralina di controllo, e la climatizzazione. Altre centraline sono riservate ai servizi ausiliari, cui è anche dedicata una classica batteria al piombo 12V.

Il motore dispone di una potenza massima di 65 KW (88 CV) con un regime di coppia favorevole, che come in quasi tutti i motori elettrici, rende superfluo il sistema cambio/frizione, mentre un classico rapporto di riduzione per adattare la velocità di rotazione del motore (alta) a quella delle ruote (bassa) si rende necessario.

Il vano motore
Quando ho riconsegnato l'auto il tachimetro indicava 274,8 km, per una percorrenza di 113,5 km. Come vedete la stima dei chilometri rimanenti ne segna ulteriori 37, e ci fa ipotizzare una percorrenza totale di 150,5, con climatizzatore sempre acceso e ultimi momenti del tempo a mio disposizione in cui ho tolto l'opzione ECO e provato accelerazione senza inibitori. In questa modalità la sensazione è senz'altro più che buona, lo scatto è ancora più entusiasmante, ma secondo il mio metro di giudizio non serve, la vettura potrebbe avere la modalità ECO inserita come standard e basta, senza far rimpiangere niente.

Se fate due conti sulla percorrenza che il computer di bordo segnalava a inizio prova, 124km, è evidente che il sistema è piuttosto prudente, e che tragitti ben più lunghi sono possibili, basta prenderci la mano, anzi il piede.
Si, perchè l'acceleratore fa intervenire la funzione di recupero energia e ritengo che qui sia tarata in modo particolarmente efficiente, tanto da recuperare vari chilometri. Come qualcun'altro ha asserito provando questa vettura bisogna farci il piede, io sono fortunato in questo senso perchè l'ibrida Prius già utilizza ampiamente il recupero, ma ripeto è uno strumento fondamentale per togliere l'ansia da autonomia tipica delle elettriche.

Il display-tachimetro della Zoe a fine prova
Che dire? La prova è andata benone, i piccoli difetti riscontrati penso siano più dovuti alla gioventù (credo sia un esemplare di preserie), che non alla progettazione della Zoe, fatta con criteri moderni ed efficienti. Alla fine, forse una delle cose che proprio trovo limitanti, è il colore superiore della plancia che crea quei fastidiosi riflessi sul parabrezza.

I costi. Zoe versione base Life costa 21.650 euro iva inclusa, che viene proposta con finanziamento Renault in 60 mesi a 356,95 €/mese, e 4.500 euro di anticipo, Taeg 6,24% annuo. A questo dovete aggiungere il noleggio batterie che per 60 mesi viene 79 euro/mese se fate fino a 12.500 km/anno, oppure 102 euro/mese se fate 20.000 km/anno, e così via fino ad arrivare a 182 euro/mese se fate 40.000 km/anno.

Se scegliete le versioni superiori di Zoe, come la Intens di questa prova o la Zen il prezzo sale a 23.450, oltre le batterie.

Nel configuratore di cui ho riportato il link sopra trovate tutte queste opzioni.

Altre foto della prova:


Dati del computer di bordo
Il Menù principale

I comandi della radio e del telefono dietro il volante
Posto guida

La card Enel Drive per la ricarica pubblica
Particolare dei tessuti poggiatesta

Luci diurne a Led
Particolare dei fari posteriori
Fonte: Renault configuratore Zoe

Foto: Mauro Palombarini

giovedì 18 luglio 2013

Auto Elettriche: le ragioni giuste e sbagliate per l'acquisto

Ho trovato alcuni giorni fa questo interessante articolo su Thestreet.com. Poichè contiene alcune posizioni condivisibili e comunque è un confronto con quanto riportiamo su questo blog, lo inserisco di seguito.

<NEW YORK - Lo scopo di questo articolo è quello di discutere alcuni dei principali argomenti a favore e contro le auto elettriche.
Per riferimento e chiarimento, con "elettrico" si intendono le vetture esclusivamente elettriche e quelle accompagnate da un generatore a bordo, come la Chevrolet Volt o la prossima BMW i3. In sostanza, qualsiasi auto che preleva energia dalla rete per immagazzinarla in una batteria che fa avanzare l'auto.
BMW i3 in veste semidefinitiva
1. "Le auto elettriche risparmiano sulla benzina."
Ah! Certo che lo fanno. Ma quanto? Facciamo un semplice esempio matematico. Si consideri l'alternativa, se si sta riflettendo sull'acquisto di una auto elettrica. Questo acquisto alternativo potrebbe ragionevolmente essere una normale Toyota Prius, che si può avere per $ 25.000.
L'americano medio guida 12 mila miglia all'anno. La Prius viaggia a 50 miglia per gallone. Quindi sono 240 galloni all'anno. Moltiplicate per 4 dollari al gallone e si ha $ 960 all'anno.
Fermiamoci per un minuto. Meditate sul numero - 960 dollari all'anno. Questo è il massimo che si può risparmiare, assumendo il costo di energia elettrica pari a zero.
Quanto siete disposti a spendere in anticipo per risparmiare 960 dollari all'anno? 5000 dollari? 10 mila dollari? Qual è il vostro calcolo di ammortamento?
960 dollari per anno non è niente, ma che percentuale del vostro budget annuale di spesa è? Compro due caffelatte al giorno al mio bar preferito. Sono 3,75 dollari a testa, o $ 7.50 al giorno. Moltiplicate per 360 giorni, e sono 2700 $ all'anno. Whoops! Nel migliore dei casi, il risparmio di benzina moltiplicato per tre.
2. "Le auto elettriche risparmiano denaro in generale."
Le auto elettriche possono far risparmiare i soldi oltre alla spesa per la benzina. In particolare, è possibile risparmiare denaro per l'assistenza e la manutenzione.
I calcoli qui sono complessi e dipendono fortemente dai casi. Per cominciare, molte nuove auto a benzina hanno la manutenzione gratis per due o tre anni.
Detto questo, nella maggior parte di auto elettriche non ci sono cambi dell'olio, problemi di trasmissione, cinghie dentate o candele cui preoccuparsi.
Anche nella auto ad autonomia estesa come la Volt, ce ne sono meno di spese. Chiaramente questo farà risparmiare ai proprietari di auto elettriche soldi seri nel corso della vita di una macchina.
Dopo il periodo iniziale di "servizio gratuito", sia un anno o tre  o più, quanto si dovrebbe considerare per la manutenzione di una macchina usata, all'anno, che viene guidata 12 mila miglia all'anno? Direi che il minimo è di $ 600 all'anno, ma nel corso del tempo è probabile avere una media molto più alta. Alcuni pagano migliaia di dollari all'anno in manutenzione, per una auto vecchia da 5 a 30 anni.
Il problema non si ferma qui, però. Ci sono altre cose per le quali dobbiamo rendere conto.
Cominciamo con il deprezzamento della batteria. Diverse auto elettriche hanno batterie che costano tra $ 2.000 e $ 32.000, in anticipo. Così il deprezzamento della batteria può variare ampiamente.
Per quanti anni la batteria di una auto elettrica è garantita? Per lo più otto anni, a volte 10. Ciò non significa che la vita utile è di otto o dieci anni. Questo è soltanto il minimo. La media è 15 anni? 20? Di più? Questo è ovviamente controverso.
Facciamo un semplice esempio di una batteria per auto elettrica con vita utile di 15 anni e il costo di $ 15.000. Abbiamo $ 1.000 l'anno in ammortamenti / svalutazioni. Che $ 960 all'anno in risparmio di benzina? Puf!
Il punto qui del costo complessivo è in discussione. Tutto dipende dai casi. Chiaramente, nel corso del tempo questi numeri si stanno muovendo a favore dell'auto elettrica, per lo più a causa del calo dei prezzi delle batterie. 
Si sente che le batterie sono in calo in termini di costi dal 5% all'8% all'anno in media. Credo che i costi sono in calo molto più velocemente in questo momento proprio per l'impiego automobilistico. Non è solo per la chimica di base della batteria, ma anche il raffreddamento, il riscaldamento e il confezionamento di queste batterie all'interno di una auto. Siamo probabilmente nel mezzo di un periodo in cui i costi delle batterie auto sono molto in calo, molto più veloci dell' 8% l'anno al momento.
Il risparmio complessivo dipenderà anche dalla vostra situazione personale e quanti km si è alla guida. Una grande variabile: Quanto si paga per l'energia elettrica? Fa un mondo di differenza se si paga 5 centesimi per kWh o se stai pagando 20 centesimi o più.
Che dire allora del costo della benzina per tutta la durata della vettura? Ovviamente è l'altro lato della medaglia. Anche in questo caso, fa un mondo di differenza, se si stanno pagando tre dollari al gallone, 6 dollari per gallone o anche peggio.
Se non si guida molto, potrebbe essere meglio con una auto a benzina. D'altra parte, se si guida 35 miglia per andare a lavorare ogni giorno, altre 35 miglia per tornare a casa, si ha accesso all'elettricità poco costosa, e stai notando un aumento netto dei prezzi della benzina, allora una macchina elettrica può fare per voi - rigorosamente per i costi.
3. "Le auto elettriche sono un bene per l'ambiente."
Questo è un tema caldo che io non ho intenzione di affrontare pienamente, tanto meno dal punto di vista delle politiche pubbliche. Dal punto di vista personale, tuttavia, è una storia diversa.
Non importa quello che pensate per l'ambiente, il vostro apporto come singolo consumatore di una macchina elettrica per incidere sull'ambiente è praticamente zero. E ancora, altri - come me - non sono d'accordo con la premessa che stiamo sbagliando qualcosa con l'ambiente. Quindi gli argomenti ambientali non fanno presa su di me e molti altri.
Ma aspettate - vi è in realtà un settore in cui le auto elettriche sono indiscutibilmente meglio per l'ambiente: il rumore. Qualunque altro demerito le auto elettriche possono o non possono avere, una cosa è certa: curano l'inquinamento acustico. Immaginate di camminare lungo Madison Avenue a New York e non sentire alcun rumore significativo da tutte queste vetture. Immaginate di vivere al terzo piano nel cuore di Manhattan e dormire con la finestra aperta.
4. "Le auto elettriche si guidano meglio."
Questo è quello che conta, gente. Alla fine, quando gli altri argomenti legati ai costi diventano più chiari o sono comunque stabili, è tutta una questione di esperienza di guida.
Chiedete ai vostri colleghi americani che guidano auto elettriche ogni giorno. Che cosa hanno detto? Mi permetto di suggerire che la quasi totalità di loro - 99%? - vi dirà che la loro auto elettrica si guida semplicemente meglio di una a benzina o diesel.
Perché è così? E 'come avere un disco SSD nel vostro PC invece di avere un HDD. Si tratta di un minor numero di parti in movimento, niente gira migliaia di volte al minuto.
Una auto elettrica ha un minor numero di parti in generale, e un minor numero di parti in movimento. Ti dà il 100% della coppia subito. Non richiede una trasmissione, e non fa alcun rumore significativo. Premendo l'acceleratore è semplicemente una sensazione molto diversa. Se non l'hai mai guidata una, non lo sai.
Chevrolet Volt
Poi c'è la frenata. Le auto elettriche hanno diversi gradi di frenata rigenerativa. Alcune auto, come la Chevrolet Volt, offrono diverse impostazioni per questo. Ciò significa che quando si lascia l'acceleratore, l'auto frena e riprende l'energia nella batteria. Ciò significa che, a meno che non avete bisogno di frenare molto forte non c'è bisogno di toccare il pedale del freno.
Ci riferiamo a questo come "guida con un pedale." Una volta che ci si abitua ad esso, è di gran lunga preferibile che dover premere il pedale del freno per tutto il tempo. Ancora una volta, questo è difficile da spiegare a persone che non hanno guidato una macchina elettrica.
Insomma: Prendine una, ma non per le ragioni sbagliate.
Ci sono alcune ragioni per cui le persone acquistano una auto elettrica: risparmio sulla benzina, risparmio denaro globale, salvare l'ambiente. Come ho mostrato, questi argomenti o sono in dubbio, o non validi. Possono anche essere piuttosto accurate, a seconda della situazioni di una persona e dai vari casi.
Detto questo, il motivo razionale per acquistare una auto elettrica è che si guida semplicemente meglio. A differenza degli altri argomenti, è anche quello che è quasi impossibile da discutere senza aver avuto l'esperienza di guidarne una.
Per questo motivo, vi consiglio il test-drive di una auto elettrica prima di prendere una decisione. Penso che la probabilità che vi piacerà è molto alta.>

Sono assolutamente d'accordo con Wahlman per quanto riguarda il piacere di guida di una auto elettrica, e soprattutto le ultime uscite sono ancora meglio.
Con gli altri argomenti ni, soprattutto i costi vanno valutati meglio e si possono risparmiare oltre 2000 euro l'anno in base alla vostra attuale vettura.

Per agevolarvi in questo confronto ho pubblicato un foglio di lavoro (Confronto Ev-Prius) con alcuni dati per vedere il punto di pareggio, lo trovate a fianco dei post in alto a destra.
Fonte: Anton Wahlman per The Street

mercoledì 17 luglio 2013

Tesla risponde a domande sul cambio batterie veloce

Dopo la demo pubblica del cambio batterie sulla Tesla Model S, vi è stata una conferenza stampa con il CEO Elon Musk che ha risposto ad alcune domande sul programma.
Ci sono dei particolari interessanti, che fugano dubbi sull'effettiva funzionalità del sistema.

D: per i proprietari sarà necessario fare una prenotazione del cambio batterie?
R: non sono necessarie prenotazioni. Ognuno dei siti sarà rifornito di abbastanza pacchi batteria per soddisfare la domanda.

D: quante batterie saranno disponibili in ogni stazione?
R: dipende da quanto spesso viene usata la stazione. Per la maggior parte di esse ci sarà un magazzino di 50 batterie. Tuttavia, le stazioni affollate ne avranno di più e le stazioni meno affollate ne avranno meno. La quantità sarà essenzialmente allineata in proporzione al numero di unità Supercharger alla stazione.

D: le batterie saranno nuove di zecca?
R: in un primo momento saranno nuovissime. Ma, come i proprietari le useranno, ovviamente accumuleranno cicli di ricarica su ognuno di loro. E saranno monitorati per ottimizzarne le prestazioni, per cui il cliente non dovrà preoccuparsi di questo.

Un momento della demo di cambio batterie Tesla
D: quanto è il costo per aggiornare una stazione di ricarica e permettere lo scambio batterie?
R: il costo è di circa 500.000$ per sito, ed include scavo del pozzo, la costruzione e i materiali. La capacità di energia è già disponibile (fornitura elettrica alla Supercharger)

D: quando sarà pronta la prima stazione di scambio?
R: la prima in California sarà pronta entro fine anno.

D: in che modo i proprietari pagheranno per il cambio batterie?
R: i dati della carta di credito saranno archiviati, così l'operazione sarà veloce.

D: le batterie del futuro Model X avranno la possibilità di cambio?
R: si, il model S e il model X avranno entrambe la possibilità di scambiarsi reciprocamente le batterie.

D: le batterie non sono solo collegate elettricamente all'auto, ma sono raffredate a liquido. Come questo ha influenzato il sistema automatico di scambio?
R: questo è stato un altro ostacolo tecnologico che doveva essere superato durante la progettazione. Alla fine, è stato progettato un sistema che ha permesso ai giunti idraulici di essere collegati e scollegati senza alcuna perdita di liquidi.

Il pacco batterie sottile da posizionare sotto la Model S
D: vedremo stazioni di scambio batterie di terze parti in futuro?
R: Tesla prevede di vendere la tecnologia ad altre imprese in futuro, quindi c'è una buona probabilità di vedere stazioni indipendenti.

D: come è stata sviluppata la tecnologia di scambio delle batterie?
R: il processo è stato impegnativo, come ad esempio i dadi sulla batteria richiedono una coppia precisa di serraggio, ma Tesla è stata in grado di usare la tecnologia e unirla con nuovi processi produttivi per rendere il funzionamento regolare e senza complicazioni al cliente.

Auguriamo a Tesla il meglio anche per questa nuova soluzione.

Fonte: Tesla

Foto: Tesla